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Recap fashion week : da Balmain a Givenchy

Recap fashion week : da Balmain a Givenchy

Parigi, la città dell'amore e dell'arte, si è vestita con i colori della creatività e dell'eleganza, poiché la Settimana della Moda dal 16 al 21 gennaio è approdata nelle sue eleganti strade. Questo evento straordinario, che fa battere il cuore della moda mondiale, trasforma la Ville Lumière in una passerella, dove il glamour e l'innovazione si fondono in un abbraccio indimenticabile.

La Settimana della Moda a Parigi è più di un semplice spettacolo di stile; è un'esperienza immersiva che celebra la maestria dei designer più rinomati del mondo, dando vita a un'ode alla moda che risuona in ogni angolo della città. In questo scrigno di eleganza, il palcoscenico si illumina con le creazioni audaci e i dettagli sartoriali che trasformano i sogni dei designer in realtà tessuta.

Mentre il mondo si affretta a scrutare le nuove tendenze, Parigi si prepara a svelare un affascinante capitolo di stile nella sua storia secolare. Dai grandi nomi della moda ai talenti emergenti, ogni presentazione promette di essere un'ode alla bellezza e all'innovazione, mescolando tradizione e modernità in un connubio irresistibile.

Givenchy

Nei prestigiosi saloni della sede di Avenue George V a Parigi, dove Hubert de Givenchy dava vita alle sue iconiche collezioni, la maison ha presentato la collezione Uomo F/W24, la prima disegnata dallo staff creativo della Maison dopo l’ addio della direzione creativa di Matthew M. Williams.

La collezione esplora la dualità pubblica e privata del guardaroba del gentleman moderno. 

Lo spunto è la blusa bianca, indossata da Hubert de Givenchy nel suo atelier. Il capo viene reinterpretato in una elegante versione workwear, con maniche o senza. L’ispirazione si sviluppa ulteriormente con abiti e cappotti caratterizzati da aperture sotto le maniche. Dettagli eccentrici rivivono nelle grafiche e nelle decorazioni della collezione. Una delle caratteristiche distintive è un sontuoso motivo a lampadario ripreso dagli archivi della maison, rielaborato in ricami metallici con cristalli e perle, jacquard e stampe. Questo motivo contrappone eleganti cappotti teddy bear, bomber e capispalla realizzati in ciniglia da tappezzeria, arricchiti dallo shearling grezzo, che si ritrova anche come decorazione sui pantaloni. Le scarpe, vere e proprie opere d’arte per il gentleman moderno, includono slipper che influenzano mocassini e derby, realizzati con materiali raffinati e impreziositi dal comfort del velluto. Infine, in omaggio all’amore di Hubert de Givenchy per la natura, la borsa Voyou si reinventa in pelle di bufalo martellata, vacchetta vellutata o shearling, trasformandosi in accessori più piccoli realizzati in pelle spazzolata con uno spirito equestre.

Balmain Paris

Olivier Rousteing ha voluto presentare una collezione estremamente gioiosa, in un mondo molto oscuro. Ispirato al cosiddetto movimento della moda “sapeur”, nato a Brazzaville negli Anni '60, le cui silhouette immediatamente riconoscibili continuano ancora oggi a ravvivare le strade di Kinshasa, Parigi e Harlem.
Un esuberante mix di sartoria francese e coloratissime stampe africane, il cui serissimo dress code è raccontato attraverso “I 10 comandamenti della Società degli Ambiancers e delle Persone Eleganti”.
Una miniera d'oro per il designer francese che reinterpreta con questa collezione sessant'anni di uno stile leggendario, che ha segnato decenni di moda maschile around the world. I laboratori della Maison hanno lavorato su una tela di influenze e culture con precisione da Alta Moda, su un cast sofisticato che sfilava al ritmo di alcuni dei più bei sound afroamericani. Una boccata d'aria fresca per l'uomo Balmain.