New York, settembre 2026. Dieci anni di Khaite, dieci anni di desiderio. Per la Primavera/Estate 2027, Catherine Holstein celebra il decimo anniversario della maison tornando all’essenza del suo linguaggio: il corpo, la sensualità, la pelle e il savoir-faire.
La nuova collezione segna però un’evoluzione. La donna Khaite resta forte e sicura, ma abbandona per un momento la propria armatura. Le silhouette si avvicinano al corpo, le proporzioni si fanno più asciutte e la sensualità diventa più intima. Lingerie, corsetteria e trasparenze entrano nel guardaroba quotidiano, mentre abiti fluidi e dettagli romantici introducono una nuova delicatezza.
Ad aprire la sfilata è Kaia Gerber, in un look che racchiude perfettamente questa nuova direzione: un reggiseno bianco e una gonna di pelle a vita alta, apparentemente essenziali, ma costruiti attraverso una corsetteria artigianale visibile nei dettagli. È proprio il lavoro nascosto a diventare uno dei protagonisti della collezione: ricami, strutture interne e lavorazioni manuali riportano l’attenzione sull’arte del fare.
L’ispirazione guarda anche a Venezia e all’atmosfera del Gritti Palace, evocando un romanticismo sofisticato attraverso ricami floreali, abiti leggeri, crinoline e silhouette ispirate alla lingerie. Ma il passato viene filtrato attraverso l’energia di New York: la pelle, le spalle definite e il tailoring mantengono intatta quell’attitudine urbana che ha reso Khaite riconoscibile.
Il risultato è una collezione costruita sul contrasto: duro e delicato, maschile e femminile, struttura e movimento. Una femminilità che non ha bisogno di scegliere tra forza e vulnerabilità, perché le comprende entrambe.
A dieci anni dalla sua nascita, Khaite non guarda indietro. Rallenta, approfondisce, torna alla materia. E trasforma ancora una volta il desiderio in una forma di moda: più romantica, più personale, più consapevole.
Dieci anni dopo, Khaite sa ancora come farsi desiderare.